Acireale – Mondiali Cadetti e Giovani terza giornata

Da www.federscherma.it

Nella terza giornata di gare ai Campionati del Mondo Cadetti e Giovani in corso di svolgimento ad Acireale (CT), l’Italia conquista altre due medaglie. Nella prova di spada maschile Cadetti, infatti, Gabriele Bino e Lorenzo Bruttini (nella foto) si sono aggiudicati rispettivamente la medaglia d’argento e quella di bronzo. Bino è stato protagonista di una gara assolutamente di valore, senza troppi patemi nei turni iniziali, nei quali si è fatto largo eliminando nell’ordine il norvegese Dino Milak (15-9), il turco Niyazi Baskin (15-6), lo statunitense Michael Raynis (15-8) ed il compagno di squadra Lorenzo Locci (15-8). In semifinale, poi, lo spadista in forza alla Cesare Pompilio ha sconfitto nel derby tutto azzurro Lorenzo Bruttini per 15-13. Nella finale per il titolo, purtroppo, è arrivata la sconfitta per 13-15 con l’egiziano Ayman Alaa El Din Fayz. Un vero peccato per il 16enne di Genova, che non è riuscito nell’impresa di vincere il primo oro nella storia della spada maschile, dopo l’argento di Enrico Garozzo a Taebaek City nel 2006. Una medaglia comunque di valore per il campione italiano: ”Sono abbastanza contento, di questa medaglia che arriva dopo la delusione del quinto posto negli Europei di Rovigo. Certo, avrei potuto fare di meglio, ma alla fine ero proprio cotto. In semifinale con Bruttini è stata durissima: gareggiare con un compagno di squadra, addirittura con un amico, un compagno di stanza, è bruttissimo. E purtroppo ci capita sempre. Dedico questa vittoria innanzitutto alla mia famiglia, ai miei genitori, a mio zio e al mio maestro. Adesso voglio godermi un po’ Acireale che è una città bellissima”. Splendido bronzo anche per Lorenzo Bruttini, autore di una gara da incorniciare frutto dei successi sul lussemburghese Alexeij Nickels (15-9), sullo sloveno David Zupancic (15-8), sul tedesco Nikolaus Bodoczi (15-11) e sull’ucraino Vsevolod Dyachenko (10-9), prima della sconfitta con Bino. Per il senese del CUS, un alloro inatteso: ”Come si dice la speranza è l’ultima a morire, ero stanco ed ho pagato lo sforzo fisico e mentale. Gabriele è stato più reattivo sulle gambe ed ha vinto meritatamente. Un bronzo inaspettato, ma che mi regala grande gioia”. La grande giornata della spada è stata completata dal sesto posto di Lorenzo Locci, out proprio con Bino. Soddisfatto il Ct Carlo Carnevali: ”Peccato perché il potenziale per vincere Gabriele lo aveva. E’ stata una grande giornata, al di là di ogni aspettativa. Oggi avevamo due esordienti che hanno tirato benissimo. Sono contento”. Nel fioretto femminile, invece, la migliore delle azzurre è risultata Beatrice Monaco, classificatasi al 21esimo posto. La livornese della Fides è uscita nei 16esimi per 11-12 con la giapponese Kanna Oishi. Più indietro Rita Giannelli (33esima) ed Irene Provinciali (36esima), eliminate rispettivamente dalla cilena Alejandra Flores (13-8) e dalla danese Sofie Meyer (15-8). Il titolo è andato alla statunitense Nzingha Prescod impostasi con il punteggio di 15-13 sulla russa Maya Kokoulina. Commento finale affidato al responsabile d’arma Andrea Magro: ”Ringrazio queste tre ragazze che si sono trovate catapultate in una gara mondiale nel giro di poche ore. L’approccio non era facile, brave lo stesso”. L’appuntamento è ora per domani con le prove di sciabola femminile (ore 8.30) e fioretto maschile (ore 9.30) Giovani. Semifinali e finali a partire dalle ore 17.30, con collegamento diretto su RaiSportsat dalle ore 18.00 alle ore 19.00. Nella sciabola scenderanno in pedana Rossella Gregorio, Paola Guarneri ed Irene Vecchi; mentre, nella spada, saranno impegnati Tobia Biondo, Tommaso Lari e Martino Minuto.

Acireale – Mondiali Giovani e Cadetti

Riprendo da www.federscherma.it

Acireale (CT) – Giornata da incorniciare per i colori azzurri ai Campionati del Mondo Cadetti e Giovani in corso di svolgimento ad Acireale (CT). Quattro le medaglie conquistate dagli azzurri, equamente divise tra le due prove Cadetti: nella spada femminile oro per Rossella Fiamingo ed argento per Brenda Briasco; mentre, nella sciabola maschile, argento per Riccardo Nuccio e bronzo per Niccolò Marinari. Nella spada maschile, Rossella Fiamingo (nella foto con Brenda Briasco), ha potuto festeggiare il titolo mondiale nella sua terra. La quasi 17enne spadista di Catania, ha chiuso la sua giornata trionfale superando in finale l’altra azzurra Brenda Briasco per 15-12, dopo aver eliminato nell’ordine l’ucraina Kseniya Pantelyeyeva (15-11), la greca Despina Georgiadou (15-12), la tedesca Cheryl Jahn (15-5), l’estone Erika Kirpu (15-14) e la coreana Hong Eun Kim (15-14). L’atleta in forza alla Methodos, si è anche presa la rivincita sulla compagna di squadra, dopo la sconfitta patita agli ultimi Campionati Italiani di categoria. ”Non riesco a staccarmi il sorriso dalla faccia – esclama una raggiante Fiamingo – visti i risultati e soprattutto l’affetto che mi ha circondato. Tirare davanti al pubblico di casa mia all’inizio mi aveva impensierito, ma poi hanno fatto un tifo davvero indiavolato, mi hanno sostenuto in tutto e per tutto. In finale ero timorosa: lo scorso anno avevo perso il confronto con Brenda, ma poi è andato tutto bene. Sono ancora incredula, ma felice. Anche perché è il secondo oro siciliano, catanese, dopo quello di Daniele Garozzo. Ho cantato a squarciagola l’inno nazionale, e ci è scappata pure qualche lacrima, ma va bene così”. Per la Briasco si tratta del secondo argento consecutivo ai Mondiali, dopo quello vinto l’anno scorso a Belek. Per la genovese della Pompilio, dopo i primi due assalti equilibrati con l’austriaca Bettina Hochreiter (15-14) e con l’estone Julia Beljajeva (15-13), sono arrivati i successi sull’ungherese Edina Bekefi (15-9), sulla croata Toncica Topic (15-12) e sull’altra ungherese Szilvia Pelka (15-10). Delusione giustificata dopo la premiazione: ”Se da una parte – afferma la Briasco – questa seconda medaglia mondiale nel giro di un anno rappresenta una conferma, dall’altra mi è sembrata una disdetta: tirare per due volte in una finale e non farcela è terribile. La considero comunque una stagione positiva dopo il bronzo agli Europei nell’individuale e l’oro a squadre a Rovigo. Speriamo solo che da quattro diventino dieci, cento, mille. E poi il podio, l’emozione di cantare l’inno italiano, ti ripaga”. Ottavo posto, infine, per Giulia Guerra, uscita nei quarti per 6-15 con la Pelka, dopo aver avuto la meglio nel turno precedente con la campionessa del mondo uscente, la russa Violetta Kolobova per 15-14. Grande gioia per il Ct Carlo Carnevali: ”E’ una grande soddisfazione per tutto l’ambiente. La Briasco si è confermata e la Fiamingo si è migliorata, senza dimenticare la positiva prova della Guerra che ha eliminato un avversaria di livello come la Kolobova. Sono molto contento, il lavoro ci ripaga”. Nella sciabola maschile, invece, Riccardo Nuccio è arrivato a sole tre stoccate (12-15) dall’oro, perdendo la finale per il titolo con l’ungherese Sebestyen Puy. Per lo sciabolatore del C.S. Torino, due vittorie senza patemi con il turco Murat Topgul (15-4) e con lo statunitense Adrian Bak (15-8), prima del successo nei quarti per 15-12 con il tedesco Maximilian Kindler. In semifinale, poi, è andato in scena il derby azzurro con l’amico Niccolò Marinari, chiuso nettamente per 15-7. Un po’ di amarezza nelle parole Nuccio: ”Se ieri mi avessero detto che avrei conquistato l’argento ci avrei messo la firma. Quando arriva in finale, però, ti dispiace da morire perdere il titolo mondiale per tre botte. Sono partito contrato, per poi riavvicinarmi, ma quando sono arrivato ad un passo da lui non sono riuscito a cambiare marcia. Peccato”. Bronzo, come detto, per Marinari, che prima di uscire sconfitto in semifinale, ha messo a segno tre vittorie consecutive sempre per una stoccata (15-14): con l’ungherese Nikolasz Iliasz, con il russo Efim Gofman e con il romeno Matyas Szabo. Per il livornese della Fides un terzo posto comunque di valore: ”E’ stata una stagione importante nella quale ho lavorato molto per raggiungere certi risultati. Ho perso da un compagno di Nazionale, ma soprattutto da un amico, per cui va bene così”. Undicesimo posto per Stefano Scepi out negli ottavi per 14-15 con il coreano Jung Hyun Kim. Positivo il giudizio del responsabile d’arma Andrea Magro: ”Sono assolutamente soddisfatto della prova dei tre ragazzi. Due medaglie che confermano la bontà del lavoro svolto dallo staff, dagli atleti e dai rispettivi maestri. La base si allarga e questo non può che farci piacere”. L’appuntamento è ora per domani con le prove di fioretto femminile (ore 8.30) e spada maschile (ore 9.30) Cadetti. Semifinali e finali a partire dalle ore 17.30, con collegamento diretto su RaiSportsat dalle ore 18.00 alle ore 19.30. Nel fioretto scenderanno in pedana Rita Giannelli, Beatrice Monaco ed Irene Provinciali; mentre, nella spada, saranno impegnati Gabriele Bino, Lorenzo Locci e Lorenzo Bruttini. L’Italia è al primo posto nel medagliere con 5 allori (2 ori, 2 argenti, 1 bronzo), davanti all’Ungheria con 4 (2 ori e 2 bronzi).