Riprendo da www.federscherma.it
Acireale (CT) – Giornata da incorniciare per i colori azzurri ai Campionati del Mondo Cadetti e Giovani in corso di svolgimento ad Acireale (CT). Quattro le medaglie conquistate dagli azzurri, equamente divise tra le due prove Cadetti: nella spada femminile oro per Rossella Fiamingo ed argento per Brenda Briasco; mentre, nella sciabola maschile, argento per Riccardo Nuccio e bronzo per Niccolò Marinari. Nella spada maschile, Rossella Fiamingo (nella foto con Brenda Briasco), ha potuto festeggiare il titolo mondiale nella sua terra. La quasi 17enne spadista di Catania, ha chiuso la sua giornata trionfale superando in finale l’altra azzurra Brenda Briasco per 15-12, dopo aver eliminato nell’ordine l’ucraina Kseniya Pantelyeyeva (15-11), la greca Despina Georgiadou (15-12), la tedesca Cheryl Jahn (15-5), l’estone Erika Kirpu (15-14) e la coreana Hong Eun Kim (15-14). L’atleta in forza alla Methodos, si è anche presa la rivincita sulla compagna di squadra, dopo la sconfitta patita agli ultimi Campionati Italiani di categoria. ”Non riesco a staccarmi il sorriso dalla faccia – esclama una raggiante Fiamingo – visti i risultati e soprattutto l’affetto che mi ha circondato. Tirare davanti al pubblico di casa mia all’inizio mi aveva impensierito, ma poi hanno fatto un tifo davvero indiavolato, mi hanno sostenuto in tutto e per tutto. In finale ero timorosa: lo scorso anno avevo perso il confronto con Brenda, ma poi è andato tutto bene. Sono ancora incredula, ma felice. Anche perché è il secondo oro siciliano, catanese, dopo quello di Daniele Garozzo. Ho cantato a squarciagola l’inno nazionale, e ci è scappata pure qualche lacrima, ma va bene così”. Per la Briasco si tratta del secondo argento consecutivo ai Mondiali, dopo quello vinto l’anno scorso a Belek. Per la genovese della Pompilio, dopo i primi due assalti equilibrati con l’austriaca Bettina Hochreiter (15-14) e con l’estone Julia Beljajeva (15-13), sono arrivati i successi sull’ungherese Edina Bekefi (15-9), sulla croata Toncica Topic (15-12) e sull’altra ungherese Szilvia Pelka (15-10). Delusione giustificata dopo la premiazione: ”Se da una parte – afferma la Briasco – questa seconda medaglia mondiale nel giro di un anno rappresenta una conferma, dall’altra mi è sembrata una disdetta: tirare per due volte in una finale e non farcela è terribile. La considero comunque una stagione positiva dopo il bronzo agli Europei nell’individuale e l’oro a squadre a Rovigo. Speriamo solo che da quattro diventino dieci, cento, mille. E poi il podio, l’emozione di cantare l’inno italiano, ti ripaga”. Ottavo posto, infine, per Giulia Guerra, uscita nei quarti per 6-15 con la Pelka, dopo aver avuto la meglio nel turno precedente con la campionessa del mondo uscente, la russa Violetta Kolobova per 15-14. Grande gioia per il Ct Carlo Carnevali: ”E’ una grande soddisfazione per tutto l’ambiente. La Briasco si è confermata e la Fiamingo si è migliorata, senza dimenticare la positiva prova della Guerra che ha eliminato un avversaria di livello come la Kolobova. Sono molto contento, il lavoro ci ripaga”. Nella sciabola maschile, invece, Riccardo Nuccio è arrivato a sole tre stoccate (12-15) dall’oro, perdendo la finale per il titolo con l’ungherese Sebestyen Puy. Per lo sciabolatore del C.S. Torino, due vittorie senza patemi con il turco Murat Topgul (15-4) e con lo statunitense Adrian Bak (15-8), prima del successo nei quarti per 15-12 con il tedesco Maximilian Kindler. In semifinale, poi, è andato in scena il derby azzurro con l’amico Niccolò Marinari, chiuso nettamente per 15-7. Un po’ di amarezza nelle parole Nuccio: ”Se ieri mi avessero detto che avrei conquistato l’argento ci avrei messo la firma. Quando arriva in finale, però, ti dispiace da morire perdere il titolo mondiale per tre botte. Sono partito contrato, per poi riavvicinarmi, ma quando sono arrivato ad un passo da lui non sono riuscito a cambiare marcia. Peccato”. Bronzo, come detto, per Marinari, che prima di uscire sconfitto in semifinale, ha messo a segno tre vittorie consecutive sempre per una stoccata (15-14): con l’ungherese Nikolasz Iliasz, con il russo Efim Gofman e con il romeno Matyas Szabo. Per il livornese della Fides un terzo posto comunque di valore: ”E’ stata una stagione importante nella quale ho lavorato molto per raggiungere certi risultati. Ho perso da un compagno di Nazionale, ma soprattutto da un amico, per cui va bene così”. Undicesimo posto per Stefano Scepi out negli ottavi per 14-15 con il coreano Jung Hyun Kim. Positivo il giudizio del responsabile d’arma Andrea Magro: ”Sono assolutamente soddisfatto della prova dei tre ragazzi. Due medaglie che confermano la bontà del lavoro svolto dallo staff, dagli atleti e dai rispettivi maestri. La base si allarga e questo non può che farci piacere”. L’appuntamento è ora per domani con le prove di fioretto femminile (ore 8.30) e spada maschile (ore 9.30) Cadetti. Semifinali e finali a partire dalle ore 17.30, con collegamento diretto su RaiSportsat dalle ore 18.00 alle ore 19.30. Nel fioretto scenderanno in pedana Rita Giannelli, Beatrice Monaco ed Irene Provinciali; mentre, nella spada, saranno impegnati Gabriele Bino, Lorenzo Locci e Lorenzo Bruttini. L’Italia è al primo posto nel medagliere con 5 allori (2 ori, 2 argenti, 1 bronzo), davanti all’Ungheria con 4 (2 ori e 2 bronzi).
