Acireale, ancora due medaglie nella spada

Da www.federscherma.it

Acireale (CT) - Giornata trionfale per i colori azzurri ai Campionati del Mondo in corso di svolgimento ad Acireale (CT). Nella spada maschile, infatti, finale tutta italiana tra il beniamino di casa Enrico Garozzo ed il compagno di Nazionale Matteo Trager (nella foto Minozzi). La vittoria, dopo una finale equilibrata solo nella prima parte, è andata allo spadista acese che ha conquistato il titolo mondiale chiudendo la contesa sul 15-8. L’atleta in forza al C.S. Acireale aveva guadagnato la finale superando nell’ordine il lituano Jurijs Sjanita (15-11), il tedesco Emanuel Flierl (15-7), l’ucraino Denys Boreyko (15-7), il cinese Feng Wang (15-12) ed il russo Ramil Gaisin (15-13). Secondo titolo, quindi, per la famiglia Garozzo, dopo l’oro nel fioretto maschile Cadetti con Daniele. Era dal 1997 con Francesco Martinelli che l’Italia non si aggiudicava l’oro e dal 1973 a Buenos Aires che non si sfidavano nella finalissima due azzurri. Nell’occasione furono Gianfranco Mochi e Carlo Romanelli. Una gioia incontenibile per il neo campione del mondo: ”E’ splendido vincere un mondiale in casa propria. È come in un film. La finale è stata dura. Matteo è forte, ho tirato contro di lui più volte. Ma il pubblico ha tifato per me in maniera indiavolata. È stato importante soprattutto quando mi ha sostenuto nel match con Wang. La vittoria la dedico ai miei genitori. Stamattina uscendo dall’albergo ho trovato una monetina da 2 cent, l’ho messa in tasca, e ho pensato che potesse portarmi fortuna. Evidentemente era un segno del destino”. Piazza d’onore per Matteo Trager, vincitore sull’austriaco Dietmar Casny (15-8), sul norvegese Ludvig Hillestad (15-12), sul danese Philippe Jorgensen (15-13), sull’azzurro Luca Ferraris (15-5) e sullo spagnolo Pau Rosello (15-5). Per il quasi 20enne spadista del C.S. Pisa Antonio Di Ciolo, la delusione della sconfitta è stata mitigata dalla conquista della Coppa del Mondo Giovani con 156 punti, proprio davanti a Garozzo che ne ha totalizzati 152. Sentimenti contrastanti per il pisano: ”Se mi avessero detto ieri che avrei ottenuto un argento e una Coppa del Mondo ci avrei messo subito la firma. Certo che quando poi ti giochi una finale mondiale un po’ di magone ti resta se perdi, soprattutto quando affronti un compagno di squadra ed un amico come Enrico. Quest’anno c’eravamo incontrati due volte: una aveva vinto lui, una io. Quindi un po’ ci speravo”. Grande prestazione anche per Luca Ferraris giunto quinto e classificatosi al terzo posto in coppa. Il responsabile d’arma Carlo Carnevali non nasconde la propria soddisfazione: ”Mi riesce difficile trovare le parole per questi tre splendidi ragazzi. Sapevo che potevano far bene, ma non avrei mai immaginato di vederne due in finale. Ho sempre predicato calma e tranquillità anche nei momenti difficili, nella convinzione che i risultati sarebbero arrivati. Oggi raccogliamo i frutti e questo mi rende doppiamente felice, se poi aggiungiamo il tris in coppa direi che oggi è una giornata storica”. Nel fioretto femminile, invece, sesto posto per Elisa Vardaro e settimo per Maddalena Tagliapietra, entrambe eliminate nei quarti. La Vardaro dopo aver superato l’ucraina Ekateryna Karmanova (15-5), la statunitense Nicole Ross (15-12) e la romena Andreea Andrei (15-13), si è arresa per 10-15 alla coreana Seo In Hong. Per la 19enne fiorettista in forza al Circolo della Scherma Terni, un risultato che conferma la positiva ascesa stagionale culminata con la convocazione iridata, dopo il terzo posto in coppa di Lignano Sabbiadoro ed il bronzo tricolore. Subito dietro Maddalena Tagliapietra, autrice di una gara convincente, frutto dei successi sulla ceca Andrea Bimova (15-5), sulla belga Delphine Groslambert (15-3) e sulla cinese Yun Shi (15-11), prima della sconfitta con l’ungherese Fanny Kreiss per 7-15, avversaria in testa al ranking FIE e bronzo l’anno scorso ai Mondiali di Belek. Per la veneziana del C.S. Mestre Livio Di Rosa un piazzamento che migliora il 18esimo posto del 2007. L’Italia scende dal podio del fioretto dopo ben sei anni consecutivi costellati da 1 oro, 4 argenti ed un bronzo. Nono posto, infine, per Valentina De Costanzo, uscita (7-11) per mano della Hong negli ottavi. Positivo, al di là dell’esito finale, il commento del Ct Andrea Magro: ”Le ragazze hanno tirato bene nel corso della gara, ad eccezione dell’ultimo assalto. Dispiace non prendere una medaglia, ma la differenza la fanno anche i piccoli dettagli. Nulla da eccepire sull’impegno e sulla prestazione. Un po’ di stanchezza ed un pizzico di tensione hanno fatto la loro parte”. La medaglia d’oro è andata russa Inna Deriglazova (prima anche in coppa) impostasi con il punteggio di 15 a 8 sull’ungherese Fanny Kreiss. L’appuntamento è ora per domani con le prove a squadre di sciabola femminile (ore 8.30) e fioretto maschile (ore 10.00) Giovani. Nella sciabola scenderanno in pedana Rossella Gregorio, Paola Guarneri, Irene Vecchi e Caterina Navarria; mentre, nel fioretto, saranno impegnati Tobia Biondo, Tommaso Lari, Martino Minuto e Alessio Foconi. Le sciabolatrici affronteranno al primo turno la Germania alle ore 9.40 e a seguire, alle ore 11.40, i fiorettisti se la vedranno con la vincente tra Gran Bretagna ed Argentina. Le finali per il titolo sono programmate per le ore 18.30. L’Italia al termine delle prove individuali comanda il medagliere con 10 medaglie complessive (3 ori, 5 argenti e 2 bronzi), davanti all’Ungheria con 7.

Lascia un commento